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domenica 23 luglio 2017

AGRITURISMO CODULA FUILI, SOSPESO NEL MARE E NEL TEMPO DELLA SARDEGNA

Quando arrivo a Codula Fuili amo rinfrescarmi sotto gli ulivi. Tutto tace, tranne le cicale, loro non tacciono mai. 
Ascolto, guardo il mare e penso di essere stata molto fortunata quando ho scovato un luogo come questo. Appeso sopra il golfo di Orosei, completamente immerso nella macchia mediterranea, popolato da un gruppo di meravigliosi ragazzi che sanno raccontare la loro storia e che, nonostante il tanto e faticoso lavoro, sanno dare gioia e ti fanno sentire come a casa.




A Codula Fuili si inizia presto con la "colazione del campione". La mamma di Gianna e Lucia è una fanatica dell'impasto. Pare non riesca a tenere le mani lontane da farina e acqua. Ed è così che ogni mattina biscotti, torte friabili, crostate fragranti compaiono sul tavolo a sorprendere occhi e palato.
Il dolcetto sardo è una tradizione da queste parti. Non esiste cerimonia, festa, incontro che non sia accompagnato da biscotti e paste in grandi quantità. Ho sentito le giovani donne un po' preoccupate per questo aspetto, non sanno se saranno in grado di mantenere le aspettative delle loro madri.

Il vero segreto della colazione qui è il cappuccino con il latte di capra. Il latte più digeribile e più gustoso che abbia mai assaggiato. Marmellate fatte in casa, formaggi, salumi, frutta... non vi mancherà proprio nulla.


Le giornate nel Golfo di Orosei sono ricche di attrazioni. Da qui si può rapidamente raggiungere il porto di Cala Gonone per salire a bordo di imbarcazioni che consentono di arrivare via mare alle più belle baie e grotte di tutta la Sardegna. A piedi, seguendo i sentieri tra i profumi della meravigliosa vegetazione della macchia mediterranea, si possono raggiungere cale di incredibile bellezza. In macchina, con percorsi brevi, si va alle spiagge di Dorgali e sino alla Oasi di Bidderosa oppure ci si può addentrare nell'interno sino al Supramonte.

 
 
 
Il ritorno a casa è sempre un momento speciale. Sotto gli ulivi di Codula Fuili assaporo un gelato fatto con il latte di capra, condito con squisite marmellate. Una buona lettura, una partita a carte vegliati dal mare che cambia colore con l'arrivo della sera, nell'attesa che sullo spiedo di Franco sia completata la cottura del maialino.

 
Poi tutti a cena. Come in una grande famiglia si chiacchiera, si parla di vita e di cibo. La ricotta è quella di capra che fa Mariano. Il pecorino è quello del pastore amico. Le verdure arrivano dall'orto davanti al cortile e le prepara tutte Mario, o almeno così dice lui. I salumi sono di un allevatore che abita lì vicino. I culurgiones sono il mio primo piatto preferito e Marina lo sa bene.

 


"La vita in Sardegna è forse la migliore che un uomo possa augurarsi. Ventiquattro mila chilometri di foreste, di campagne, di coste immerse in un mare miracoloso dovrebbero coincidere con quello che io consiglierei al buon Dio di regalarci come Paradiso." Fabrizio De Andrè

Giorni felici. Pensieri leggeri. In Sardegna io mi sento a casa.
Ripartire da qui per me è sempre un grande dispiacere e per questo motivo mi piace sognarmi cosi, sdraiata sull'amaca a guardare il mare tra gli alberi, nell'attesa che arrivi qualche capra a svegliarmi.


... e ancora nel Golfo di Orosei su chiediloalladani:

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